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Il disegno industriale

Le diverse concezioni di disegno industriale

Il disegno industriale è l'attività umana legata alla creazione, miglioramento ed umanizzazione dei prodotti industriali. Come arte applicata, ha lo scopo di analizzare le relazioni formali-funzionali degli oggetti prodotti industrialmente, attraverso realizzazioni che incorporano in un prodotto omogeneo un'idea funzionale ed estetica insieme.
La presenza di competenze trasversali nell'impresa può assicurare, nel contempo, l'efficienza/funzionalità di un prodotto e la corrispondenza ai bisogni degli utenti finali. Tale attività consiste nel pensare ad un oggetto tecnico avente dei vincoli di produzione ed economici molto stretti.

Ma il design industriale non è solo "ideazione": è anche arte applicata. Interviene alla fine di un progetto e consiste nell'elaborazione di una forma estetica e funzionale, tenendo conto dei diversi vincoli tecnici. Può essere effettuato da un gruppo di tecnici all'interno dell'azienda, da freelance o da un'agenzia. Quest'ultima formula è senz'altro la più diffusa.

Il disegno industriale può anche essere parte di una strategia. In questo caso consiste nell'elaborare un progetto innovativo e le fasi della sua realizzazione. Questa procedura è caratterizzata da una ricerca di innovazione qualitativa e portatrice di senso, al contrario delle innovazioni strettamente tecniche, utilitaristiche o meramente migliorative (i gadget). Perciò questa strategia si contrappone alle tipiche strategie di marketing. In effetti, questo tipo di design è abbastanza raro poiché dev'essere sostenuto da tutta l'impresa e comporta un rischio, dato che una componente di ignoto è parte integrante della strategia.

 

Il disegno industriale come disciplina autonoma

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L'innovazione dei processi industriali e la diffusione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione hanno conferito al design una posizione strategica nella nuova economia e nelle grandi questioni societarie, e hanno ridato valore alla domanda «cosa produrre?» L'innovazione ha aperto la strada alla creazione di nuovi oggetti, di nuovi servizi, di nuove abitudini e di nuove rappresentazioni.

Il disegno industriale sta emergendo anche come disciplina autonoma. Ecco quali sono i temi fondanti. Il disegno industriale:

  1. Rivendica la sua autonomia nei confronti delle Belle arti e dell'Architettura, sia sotto l'aspetto teorico che pratico, rinunciando definitivamente all'appellativo di "arte applicata" (che significa "arte minore").
  2. Può essere esperito come design d'autore o di ricerca. In questo senso l'autore utilizza i prodotti industriali come materia prima.
  3. È anche creazione indipendente, che utilizza come materiali i prodotti dell'industria. L'industria, in questo senso, non è un fine ma un mezzo.
  4. Il disegno è "industriale", dove "industriale" è più che un aggettivo, più che un contesto. Si parla anche di disegno post-moderno o post-industriale.
  5. Non corrisponde più a un progetto e alle fasi della sua realizzazione, ma pone dei problemi che riguardano un intero scenario.