Il procuratore sportivo è un professionista che procura e contratta i diritti sportivi di un (o una) atleta. La controparte sono le società sportive. Per la sua opera di mediazione, il procuratore riceve una commissione che è calcolata in percentuale sul contratto.
Oltre a trovare una squadra per il proprio assistito, spesso l'agente si
occupa anche delle sue pubbliche relazioni. In alcune grandi
agenzie, i procuratori
gestiscono tutti i proventi di un atleta, compresi i contratti pubblicitari
ed il pagamento delle tasse. Può succedere che un atleta sia preso
in consegna da un'agenzia all'inizio della sua attività,
quando è
ancora minorenne, e che il rapporto si protragga per tutta la sua
carriera.
Ma non tutti i procuratori lavorano in agenzie: molti operano da
soli, lavorando
in proprio.
In
Italia è il calcio lo sport che offre le maggiori possibilità
di guadagno. Gli agenti si contendono i calciatori di Serie A,
relativamente
pochi anche se recentemente il numero delle squadre del massimo campionato
è stato portato da 18 a 20. Ma oltre all'élite, ci
sono le altre
serie, dove si possono spuntare comunque ottimi ingaggi.
Nelle serie minori si tratta di individuare i futuri campioni prima degli
altri: il procuratore deve conoscere tutte le squadre e viaggiare
moltissimo,
andare negli stadi per osservare da vicino i ragazzi su cui sta
puntando.
Da pochi anni è possibile diventare procuratore anche
degli allenatori
di calcio.